Cercando gli eroi omerici al MAAM di Grosseto

Adoperare il patrimonio culturale museale come frammenti di storia per spiegare l’epos omerico studiato tra i banchi. Andare alla ricerca di prove tangibili di un mondo che altrimenti resta chiuso tra le pagine dei libri, incomprensibile e distante anni luce dall’universo degli adolescenti.

È quanto ha fatto la classe 1B del Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto, in visita al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma (MAAM). Accompagnati dai docenti Loredana Bardi, Silvia Borgogni e Vincenzo Di Gennaro, gli studenti hanno esplorato la collezione permanente del museo e la mostra Rex Rusellarum, visitata a sole ventiquattro ore dalla sua chiusura. Un’occasione preziosa per immergersi in testimonianze archeologiche capaci di restituire concretezza a ciò che, nei versi attribuiti a Omero, appare spesso remoto e mitico.

La visita rientra nel progetto di potenziamento “L’Italiano dell’arte”, curato per la classe dai docenti Bardi e Di Gennaro. L’iniziativa propone l’analisi di opere artistiche e reperti archeologici come chiavi di accesso al contesto storico e al profondo messaggio culturale custodito nei poemi omerici.

Attraverso l’osservazione diretta dei manufatti, gli studenti sono stati guidati a riflettere sui valori morali, sulla dimensione sentimentale e affettiva dei celebri personaggi dell’epica greca, scoprendo come le dinamiche relazionali raccontate dalla tradizione orale non siano poi così lontane da quelle vissute nel presente.

L’esperienza al MAAM ha rappresentato così il coronamento di un percorso di indagine sull’umanità degli eroi, resa più concreta dal contatto con la civiltà etrusca e con le testimonianze del suo mondo. Un ponte ideale tra il presente dei giovani e il tempo antico degli eroi cantati da Omero, capace di trasformare la lezione in esperienza e la cultura in scoperta viva.

Nell’occasione si è rinsaldato anche un altro legame. Quello di collaborazione per la divulgazione culturale tra il Polo Tecnologico e il MAAM. Infatti, grazie all’interessamento del direttore Luca Giannini, il museo ha donato alla biblioteca scolastica venti copie di pubblicazioni dedicate a Grosseto, al suo territorio e al suo patrimonio storico, artistico e architettonico.

“Un gesto concreto - commenta il dirigente scolastico del Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto, Angelo Costarella - che rafforza il dialogo tra scuola e istituzioni culturali, nella convinzione condivisa che la conoscenza del passato sia uno strumento indispensabile per comprendere il presente e costruire il futuro.”