L’albero dei violini in memoria di Aurora

Nel contesto di una cerimonia intensa e profondamente toccante, in una delle aiuole della sede CAT, in via De Barberi, è stato messo a dimora un esemplare di Jacaranda, conosciuto anche come albero glicine o dei violini, dedicato alla memoria di Aurora Bellini, la studentessa che ci ha lasciati tragicamente esattamente nove mesi fa.
La pianta, divenuta da subito un simbolo di vita e di continuità, è stata donata alla scuola dalla famiglia Bellini, grazie a una raccolta fondi. Un gesto carico di significato, che il dirigente scolastico Angelo Costarella ha voluto sottolineare pubblicamente, esprimendo la propria gratitudine ai genitori di Aurora e spiegando come questa nuova presenza, insieme al murales a lei dedicato, renderà viva per sempre la memoria della studentessa all’interno della comunità scolastica.
Momento centrale e di grande intensità emotiva è stato l’intervento della professoressa Maria Pia Betti, che ha ripercorso con parole profonde e misurate il dolore vissuto dalla scuola e il senso di smarrimento che ha attraversato studenti, docenti e personale dopo quella perdita improvvisa e inspiegabile. “A nove mesi da quel giorno che ha segnato in modo profondo e indelebile tutti noi – ha raccontato – siamo qui riuniti per ricordare, sotto questo albero donato dalla famiglia, Aurora, la studentessa la cui vita si è interrotta tragicamente a soli diciannove anni”. La docente ha evidenziato come la scuola, luogo di crescita e di futuro, si sia trovata improvvisamente a fare i conti con l’assenza, con l’interruzione prematura di una storia ancora tutta da scrivere, ribadendo quanto una comunità scolastica sia fatta prima di tutto di relazioni, responsabilità e affetti. Nel suo intervento, la professoressa Betti ha messo bene in evidenza come il dolore non scompaia con il tempo, ma si trasformi in memoria e consapevolezza, e come, nonostante il tempo trascorso da Aurora nell’Istituto sia stato troppo breve, la sua presenza abbia lasciato un segno autentico e duraturo.
Un segno fatto di relazioni, sguardi, parole condivise e gesti semplici che continuano a vivere nella memoria di chi le è stato accanto.
Particolarmente sentito il ringraziamento rivolto alla famiglia Bellini, che anche nel momento di un dolore indicibile ha scelto di mantenere un legame forte con la scuola. «Il dono di questo albero – ha affermato – è un gesto di grande valore simbolico. Un segno di vita che cresce, di radici che affondano nel tempo e di rami che guardano al futuro».
Accanto alla Jacaranda è stata piantata una targa scritta dalla classe di Aurora. Un messaggio semplice e potente che accompagnerà la pianta nel suo sviluppo. “Questo albero cresce verso il cielo - si legge - come Aurora vive in ogni nostro giorno, ogni ramo racconta un ricordo, ogni foglia porta con sé il suo sorriso”. L’angolo dedicato alla memoria è stato completato con una panchina, collocata da babbo Paolo e mamma Erika, viola come il colore dei fiori che la prossima primavera sbocceranno dell’albero dei violini, trasformando quello spazio in un luogo di sosta, di silenzio e di memoria condivisa.
Quella vissuta è stata una mattinata in cui ogni gesto ha parlato di amore, di cura e di continuità. Un invito a non dimenticare, ma anche a prendersi cura gli uni degli altri. “Risplendi Auro”, si legge su uno striscione appeso alla ringhiera della scuola, dietro l’albero di Aurora.



